Clara (con dolcezza). Fin che sarà necessario.
Andrea. Oggi?
Clara. No... aspettiamo.
Andrea (piegando il capo). Starò agli ordini. (Dopo una pausa, animandosi via via). Starò agli ordini. Ma chi sa, forse non sarà mai necessario! Vivere e morir qui, sotto questo tetto, godendo tutta la sua grazia: ecco, non desidero altro. Perchè poi finora, non un gesto, non una parola... E i pensieri non li vede che Dio!... È possibile anche che vi sia un equivoco. E non posso, e non devo neanche provarmi a chiarirlo. Perchè lei riderebbe delle mie parole. E naturalmente dovrei ridere anch’io. (Con riso sforzato). Viva Dio, finora non ci sono ragioni per credermi matto!
SCENA NONA. Andrea, Clara, Rosa.
Rosa (dalla sinistra, accorrendo). Il signor cavalier di Priasco arriva adesso al galoppo.
Clara. Si apra il portone.
Andrea (a Rosa). Restate, vado io. (S’inchina a Clara e via a destra).
Rosa. (Si ritira a sinistra).