Clara (alzandosi). Vittorio! Non parlargli così.

Cav. Matto, dico. Perchè mentire? Che cosa gli salta di cacciarsi anche lui nell’imbroglio, col rischio di farci moschettar tutti e due?

Andrea (volendo parlare). Mi perdoni...

Cav. Credete voi ch’io non sappia a quel che mi espongo?

Andrea. No, signor mio.

Cav. Sarò condotto in Francia, perderò i beni...

Andrea (con forza) La vita!

Cav. (incredulo). Ah!

Andrea. Due mesi fa le cose sarebbero forse andate come lei immagina. Ma oggi, oggi che la Repubblica è vinta, morde e sbrana come una lupa arrabbiata.

Cav. Dirò il mio nome, i miei titoli, le mie aderenze... (s’avvia come per uscire).