Monaco (a Giannucolo). Rimanti con me.

(I contadini e le contadine se ne vanno, discorrendo animatamente).

Giannucolo. (sta immobile, in atto di chi aspetta).

Monaco (avvicinandosi). Io sono medico in cirugia, abbi fiducia in me. (Lo guarda fissamente, tenendolo per il braccio in quella parte dove i medici cercano il polso). Tu non mi sembri infermo. Però questa impossibilità d’attendere alle solite occupazioni può essere principio d’infermità. (Pensando). Anche l’anima s’inferma, quando per vizio o per colpa perde fermezza e si mette sul pendio del male. Hai tu fatto bene l’esame della tua coscienza? Quanto tempo è che non ti sei confessato?

Giannucolo. La mia usanza era di confessarmi ogni mese almeno una volta...

Monaco. Intendo: era ma non è più. Or mi di’, figliuol mio, hai tu detto male d’altrui?

Giannucolo. Padre mio, mai.

Monaco. Tolte dell’altrui cose?

Giannucolo. Mai.

Monaco. Fatta testimonianza falsa richiesto o non richiesto?... Sei tu stato bestemmiatore di Dio semplicemente o ereticalmente?... Bevitore, giocatore, mettitore di malvagi dadi?