Bernabò. Chetatevi. Voi non sapete quel che vi dite. (Si pone a bocca il corno e lo suona).

Ginevra. Uno smeriglio cotanto tenuto caro!

Costanza. Il migliore che mai volasse!

Ginevra. Di bellezza e di bontà passava tutti che nel castello fossero mai!

(Dalla sinistra entrano Macheruffo, e parecchi cacciatori e famigli che accorrono alla chiamata: gli uni sono in zazzera, altri in cuffia, tutti hanno gonnelle corte, qualche poco ornate al collo, alle maniche e al fondo: e sono armati di spiedi, coltelli, e altro da caccia).

Bernabò. Venite qua, brigata. Dove avete lasciato Rinuccio, Crivello e Scannadio?

Macheruffo. Messere, si sono incamminati per il bosco di san Giuliano, chè i cani hanno trovato la passata d’un altro lupo. Ma contro il vento lavorano male...

Bernabò. Deh, vadano tutti al nome del diavolo! che ora bisogna cambiar caccia. Un villano, un paltoniere ha involato il falco alla vostra signora. Correte e ricorrete questi luoghi intorno, cercate dietro le siepi, tra le macchie, nei fossati. Trovato il ladro, mettetegli un bavaglio sì che non possa proferir parola, e menatelo qui.

Macheruffo. Dategli la mala ventura, messere!

Alcuni cacciatori (a una voce). Fatelo di mala morte morire!