— Lo dicevo io! — esclamò Biagino dentro di sè. — Quel diavolo è già qui. Ha anticipato d’un buon poco. Anticipa tutte le sere...

E stette lì a sbirciare e a rosicchiarsi le unghie.

Erano già due anni che Biagino voleva a Clara tutto il suo bene e desiderava di mettersi con lei; ma vedendola selvatichella, sdegnosetta e di pochissime parole, non aveva mai saputo risolversi a farle la sua brava dichiarazione.

Intanto nel febbraio del 1591 erano ritornati di Provenza in Piemonte diversi gentiluomini d’arme e molti soldati del duca di Savoia. Tra questi Marchioto, già cavalleggere, poi archibugiere a cavallo. Egli aveva preso dimora ai Tetti; e la sera traversava i campi e se ne veniva a veglia alla Rivarola. Era ben formato, buon compagnone, cantava La bella Malgarita e La bella Franceschina, ballava alla spagnuola, contraffaceva questo e quello, e raccontava un monte di cose sbalestrate vedute e udite girando il mondo. Oltre a tutto questo faceva la corte a Clara e dava in burla a Biagino. E Biagino, timido, modesto e un po’ malinconico, dissimulava più che poteva, ma soffriva.

Soffriva maledettamente anche quella sera, vedendo il padre, la figlia e il corteggiatore in ragionamenti che gli parevano più serrati del solito; e tutt’a un tratto gli spuntò un’idea: — Fanno un gran parlare, un gran parlare: ci dev’essere per aria qualcosa. Che Marchioto tratti il matrimonio con Clara?! — E non potendo più stare alle mosse, rasentò la chiudenda, giunse all’apertura, entrò nell’aia.

Vistolo apparire, Tomaso fece un saluto brusco ma amichevole. La brunetta Clara aggrottò le ciglia e si ravviò i capelli. Marchioto squadrò il giovine, e ghignato un pochetto, disse:

— Uhei! come ti sei fatto bello! Giubbone di tela fina, lattughette alla camicia, tre penne nuove al cappello!

Biagino diventò rosso e rispose:

— Non sono nuove: le ho comprate alla fiera di Racconisio un anno fa.

— Ah ah! — riprese il soldato; — tu stai sulle eleganze? Aspetta aspetta; domani sera ci abbiglieremo anche noi. Io mi vestirò alla militare e Tomaso alla civile. Non è vero, Tomaso?