SCENA UNDICESIMA. Sabina, Vittorio.
Sab. (andando al canapè e accennando a Vittorio di sederle vicino). Sa perchè l’ho trattenuta?
Vitt. In verità... (siede).
Sab. Perchè spero d’indurla a restare.
Vitt. Son soldato, contessa.
Sab. Come mi risponde!
Vitt. Mi perdoni; voglio dire che devo fare di necessità virtù.
Sab. Se penso a insistere, è unicamente perchè mi rincresce che lei vada via (con forza). Sì, sì, è così: la sua partenza m’affligge.
Vitt. (sorridendo). Possibile! Lei vuol vedermi confuso...
Sab. (seria). Non rida... Speravo tanto d’aver acquistato un amico!