— È Poirino — disse Tomaso: — quel mercante che ha tanta paura degli assassini.

— Poveraccio! — esclamò Marchioto.

— Eh! — fece Biagino: — è già stato assaltato tre volte; una in fra l’altre, ferito con una pistolettata nel collo e lasciato per morto.

— Diavolo! e dove?

— Nel bosco di Monasterolo.

Il cane fece un’altra abbaiata.

Un omacciotto tarchiato, con un cappello di paglia grossa, un giubbone di panno fratesco, una gran paniera al collo, entrò nell’aia gridando con accento forestiero:

— Passa via, cagnaccio; vuoi tu mangiare il marsé, il marzarolo?... Buona sera, bella compagnia.

— Cuccia giù, Barucco! — disse il fittabile a tutta voce.

Il merciaiuolo si avanzò, si fermò, volle scoprir la paniera per mostrare la sua merce: