— Sarebbe un inconveniente — mormorò il signor Gindri; e soggiunse volgendosi a me: — La gazzetta è una gran bella invenzione. Siamo qui, lontani dalla città, quasi segregati dal genere umano, eppure ogni giorno corrispondiamo in certo modo con tutti i popoli della terra!

— Penso anch’io così — risposi. — La sera, dopo passeggiato, me ne vado al caffè. Lì combino tre o quattro amici, leggiamo le gazzette, poi c’ingolfiamo nella politica: e ognuno, secondo la propria opinione, ordina eserciti, allestisce navigli, apre arsenali, sottoscrive alleanze o bandisce asprissime guerre.

Il signor Gindri aveva già preso e spiegato un foglio che stava sul caminetto, vicino al lume; e la signora s’era rigirata sul suo seggiolone e spingeva innanzi la faccia, come chi si dispone a sentir cosa che assai gli prema.

— Permette? — mi domandò ancora il vecchio signore accomodandosi gli occhiali.

— Si figuri! — esclamai. — Anzi, mi fa un favore.

E così egli cominciò a leggere, tralasciando certi passi, fermandosi su certi altri:

— Dunque vediamo un po’: America Settentrionale. (Dai fogli di Nuova York del 24 marzo). Il generale Gaines ha fatto il seguente accomodamento con gl’indiani della Florida: — Gl’indiani ed i loro capi si ritireranno al di là di Wildocooclui... Me ne rallegro moltissimo. Impero ottomano. Niente. Grecia. Leggesi nella Gazzetta d’Augusta: «Scrivono da Larissa che le truppe turche quivi concentrate cominceranno quanto prima le loro operazioni contro le bande dei malandrini... E va bene, facciano pure. Una lettera da Lamia, in data dell’11 di marzo, parla di un combattimento accaduto coi clefti. Devo leggere? No, eh? Tiriamo via. Impero Russo. Niente d’importante. Alemagna, Berlino, 15 aprile. Dappertutto si attende a piantar fabbriche di zucchero di barbabietole... Oh gioia! Gran Bretagna. Londra, 22 aprile. Nessuna nuova politica è corsa stamattina alla Borsa... Uhm! Portogallo... Spagna... Francia... Notizie d’Algeri. Il Moniteur stampa un lunghissimo ragguaglio del generale Rassatel al maresciallo Clauzel sulla recente spedizione di Medeah... Ah, ah! — s’interruppe, percorse con l’occhio tutta la pagina e riprese: — Insomma i cabaili combattono da eroi, ma che vale? Oh, oh! Dicesi dagli arabi che Abd el Kader, abbandonato dai suoi, si è ritirato verso Marocco. Possibile? Ehm! sarà un inganno militare, uno stratagemma. Notizie posteriori. Vediamo le notizie posteriori... 2 maggio. 11 antim. Il corriere del Moncenisio di questa mattina è tuttavia in ritardo... Al solito. Oggi perdura il freddo... Infatti! Il Journal de Paris reca, che il 21 Iriarte con un battaglione sostenuto dal presidio di Pamplona, assalì i carlisti trincerati a Balascoin... Se la facessero finita? E qui? Non avevo veduto! Il dissapore fra Mendizabal ed Isturitz finì con un duello alla pistola: niun dei combattenti rimase ferito: essi si separarono a mediazione dei padrini: ma più nemici che mai. Bella riuscita!... Sua Maestà l’arciduchessa di Parma è arrivata il 28 aprile a Milano da Piacenza, scendendo col suo seguito all’I. R. palazzo di Corte. Amen! Interno. Genova, 27 aprile. Notizie marittime. Notizie commerciali. Questo non fa per noi. Torino. Osservazioni meteorologiche... Annunzi — Avvisi... Spettacoli...

— Appunto — disse la signora; — che cosa si rappresenta al Carignano?

— Ecco qui: Teatro Carignano... Ballo Sofia di Moscovia; composto e diretto dal Coreografo Monticini. Teatro D’Angennes. Compagnia Drammatica al servizio di S. S. R. M. La Fiera. Circo Sales (alle ore 5.30). Esercizi di cavallerizza eseguiti dalla Compagnia Guillaume.

Domandai alla signora se le piacesse il teatro. Ella si scosse un poco, a guisa di chi è colto da un’interrogazione imbarazzante, poi accennò di sì, e stette a capo basso, quasi la sua anima, sollevata un momento, ricadesse ad un tratto in un abbandono estremo.