«Guillaume Longue Épée fu de haute estature;

Gros fu par les épaules, greille par la chainture:

Jambes eut longues, droites, et large la forcheure;

Oils droit et aperts eut, et douce regardeure:

Mais à ses ennemis semble moult fière et dure:

Bel nez et belle bouche, et belle parleure;

Fort su comme jehans, et hardi sans mesure».

Pagano lo Casto abitava la rocca di Malavasio, fornita di ogni vettovaglia e di tutte cose; e fortissima per la qualità del sito scosceso e dirupato sur un’acqua molto rubesta e strepitosa. Niuna persona vi poteva andare se non per una strada a giravolte, tra aspri pietroni e piantature spinose. Un’apertura, fatta a regola d’arte, metteva in un grande spazio, intorniato e fortificato con una gagliarda palificata. Nel diritto mezzo, situata sopra una prominenza circondata da un fosso, era la torre, quadrata e massiccia, tutta di buon legno indurato e stagionato, con rade e piccole finestre, e piccola porta, alla quale si saliva per un ponticello volante. Dentro il recinto, dalla parte che più guarda a mezzogiorno, stavano gli alloggi degli uomini, la stalla dei cavalli e i magazzini.

A quel tempo, sulle vette ignude del monte Vesulo saltavano stambecchi e camosci di stupenda velocità, e balzellavano quelle lepri che d’inverno si cibano di neve; nelle foreste di pini, nelle selve di castagni, nei boschi di querce vagavano orsi irsuti e zannuti cinghiali di molto terribile ferocia; nelle praterie e nei campi del piano scendevano le damme e i cavriuoli a pascolare.

Pagano andava a cacciare in compagnia dei suoi buoni uomini, con bracchi e levrieri, e prendeva molta selvaggina. Di quando in quando, per dare a sè ed ai suoi altri piaceri e diletti, si acconciava di buone armadure e d’un bello e forte destriere e cavalcava in avventura per lo contado. Cercava i ladroni di strada, stanava gli scherani della selva Laubiera, e li metteva al taglio delle spade; o, come fanno i paladini nel romanzo di Gérard de Nevers, ne infilava parecchi a un tratto dans le dur bois de sa lance, comme si c’étaient oiseaux friands à embrocher. Alcuna volta, per trarre bel tempo, s’imboscava presso a qualche buona strada e correva addosso ai mercatanti, ai pellegrini, ai monaci, agli ebrei e li depredava di forza o si faceva pagare grosso pedaggio.