Stanza in casa di Maurizio — Porta d’ingresso nel fondo; porte laterali. Caminetto con fuoco; orologio a pendolo; scrivania; divano; mobili disposti per la scena. È notte.

SCENA PRIMA. Costanzo, Maurizio, Giorgio, Cesare, Ludovico.

Si sentono voci animate dietro la portiera del fondo. Un uscio che si richiude violentemente sbattuto. Costanzo accorre e rialza la fiammella d’una lampada che sarà sulla scrivania. — Maurizio, Giorgio, Cesare irrompono in scena gesticolando: Ludovico li segue lentamente.

Maur. (Stravolto, gesti a scatti, febbrili) Fate voi, fate voi. L’importante è ch’io lo ammazzi; che lo ammazzi come un cane.

Giorg. Faremo noi. Sta tranquillo, vedrai.

Maur. Sì, sì, sì. (Posa il cappello sulla scrivania, vi getta i guanti, spoglia il soprabito). Vi ringrazio.

Cost. (Raccoglie tutto e si ritira).

Lud. (Siede indietro, in aspetto grave, costernato).

Ces. Adesso calmati.