Maur. Ho mandato. A quest’ora quattro uomini d’onore, estranei a me, a te, alle nostre dispute, ai nostri affetti, hanno riconosciuto e stabilito che le offese corse fra di noi volevano una soluzione mortale; hanno impegnata la loro fede che così sarebbe seguito. Io sono fuori oramai, non posso più nulla, nulla, nulla.
Paola. Oh!... E io? Non conterò nulla io, nemmeno presso di te? Non ti pare che abbia qualche diritto d’intervenire?... Sono qui, a due ore di notte, in casa tua. C’è un uomo che se mi trovasse qui avrebbe diritto di uccidermi. Diritto, diritto, capisci! Perchè il solo fatto d’essere venuta da te, sola, a quest’ora, a domandarti la vita di mio fratello, prova che...
Maur. Paola, Paola, per carità, non parlare.
Paola. Ma non voglio perdere mio fratello, non voglio rischiare di perderlo. Non ho che lui al mondo... È minore di me; sono sua sorella e sua madre... Il mare me lo porta via per mesi e mesi, e quando ci ritroviamo è una gioia, un’allegrezza così piena, così piena! Lo adoro e mi ricambia. È buono, è ardito, intelligente...
Maur. Mi ha offeso, mi ha tanto offeso...
Paola. Si troverà la via, vedrai...
Maur. Perchè non sei andata da lui? Perchè io, io l’offeso dovrei...? Tu non sai, non puoi capire. Voi altre donne non le capite mai queste cose, se non per giudicare poi inesorabilmente le debolezze che voi stesse avete provocato. Certe questioni non si discutono, sono necessità chiare, implacabili... Ha levato la mano, ha fatto l’atto... Non si vive più così. Non si vive più, ecco. Va, va da lui. Cerchi, trovi... Io poi mi contento...
Paola. Lo sai bene che non accetterebbe!... Un ufficiale...
Maur. Mah!
Paola. E che cosa gli direi? Posso domandare al mio amante la vita di mio fratello, non a mio fratello quella del mio amante. Lui ci troverebbe una ragione di più. È così. Lo stesso fatto che crea in te il dovere assoluto di salvarlo, crea in lui quello di accanirsi contro di te. Ecco!... Ah! mi hai perseguita, eh? col tuo amore. Ho cercato di fuggirti, ti ho allontanato da me... Volevi morire, è vero? Lo giuravi, volevi morire... Ho ceduto, mi sono data; ho dimenticato ogni cosa. Anch’io posso essere una donna disonorata, da un momento all’altro, per fatto d’altri, che non potrei impedire. È così, l’amore è così. Non si ragiona. Si cede, si cade. Si cade, capisci? È così.