Ces. (Dopo aver aspettato invano una parola). Le condizioni sono gravi, ma...

Giorg. Ma sono quelle che hai imposto tu stesso.

Maur. È giusto...

(Un silenzio. — Giorgio e Cesare lo guardano con certa sorpresa).

Giorg. Hai capito?

Maur. Sì, sì, sì.

Giorg. Bene. Allora a noi non rimane altro che...

Maur. Vi ringrazio...

Ces. Mentre Giorgio va a cercar l’occorrente, io corro dal...

Maur. (interrompendolo). Fate voi, fate voi.