»Quella volta ci lasciò con minor rincrescimento, e baciando la mamma le disse: allegra, che d'ora innanzi non vivrai più di elemosina, ma di quello che guadagnerò io.
»Ma la mamma, dopo tanti anni di agonia miracolosa, chiuse gli occhi poco dopo, e Rosilde non ebbe la consolazione di poterla soccorrere in nulla.
»La povera fanciulla se ne accorò talmente che cadde malata e, come seppi poi, corse pericolo di morte.
»Io, rimasta sola, entrai al servizio d'una famiglia in Arona.
»Rosilde appena lo seppe venne a cercarmi e volle a tutti i patti che andassi a stare con lei.
»Quest'atto di amorevolezza mi fu caro in quei tristi momenti.
»Avevo quindici anni più di lei ed ero tutta contenta di farle da madre.
»Mi menò a Venezia, e, dopo qualche settimana a Trieste, dove le avevano fatta una scrittura molto grossa.
»Dapprincipio tutto andava come un arcolaio. Si viveva insieme, si stava bene, ci si consolava a vicenda, e si parlava de' nostri poveri morti.
»Ma pur troppo la nostra quiete non durò a lungo.