Dal muricciuolo dell'orto la Mansueta mi salutava scuotendo il suo grembiale con ambe le mani.

Nella confusione della partenza m'ero dimenticato di lei. Eppure dopo tanti anni ho ancora vivissima in me la sua immagine! Povera vecchia, santa donna: quanto mi sono rimproverato di non essere tornato indietro a stringer la sua mano aggrinzita dal lavoro!

Allora non credevo di non averla a riveder più.

Addio! con un cenno di mano si piglia commiato per tutta l'eternità!

Si faceva tardi; mettemmo i cavalli al galoppo.

A qualche miglia da Sulzena passammo innanzi ai carabinieri che menavano il Beppe.

Lo chiamai per nome.

Non intese.

Camminava colle braccia ammanettate in croce sul petto, colla testa china, col fare stralunato di un uomo che ha l'animo fuori di questo mondo.

XXVII.