— È facile a spiegarsi, — disse il dottore. — Avranno raccolto i tronchi d’albero che l’Orenoco, quasi sempre trascina nel suo corso; li avranno radunati presso il passaggio della cateratta e quando ci hanno veduti li avranno lasciati andare.
— E così ci hanno rovinati, — disse don Raffaele. — Eccoci in una posizione disperata e privi dei mezzi necessari per continuare il viaggio. Addio Città dell’oro.
— Yopi sarà ancora mio, — disse Yaruri con accento feroce.
— È meglio che tu rinunci.
— No, padrone.
— Ti sembra ancora possibile il viaggio?
— Yaruri sa fabbricare i canotti.
— Ed i viveri?
— Yaruri troverà il manioca e gli uomini bianchi la selvaggina. Io ho la mia scure e voi le vostre armi.
— Che diavolo d’un indiano! — esclamò Alonzo. — Trova rimedio a tutto.