Il dottore non rispose, ma crollò il capo in segno di dubbio.

— Imbarca! — comandò Alonzo, balzando nel battello le cui vele erano state già spiegate.

— Hara, — disse don Raffaele, — ti affido tutta la mia fortuna.

— Non temete, padrone, — rispose l’intendente. — La piantagione nulla perderà della sua prosperità.

— Fra tre mesi tutt’al più, contiamo di essere di ritorno. Addio, mio bravo Hara.

— Buona fortuna, padrone.

Don Raffaele ed il dottore entrarono nella scialuppa seguiti dal taciturno indiano. La gomena fu ritirata a bordo e la svelta imbarcazione, spinta da una fresca brezza che soffiava dal sud-est, scese la Cauca entrando nel fiume gigante.

Appena Yaruri scorse la corrente dell’Orenoco emise un lungo respiro e volgendosi verso l’ovest disse con voce cupa:

— Yaruri ucciderà Yopi!

IV. L’Orenoco.