— Il mio braccio è rimasto là.
— Lo ritroveremo, — risposero i suoi compagni.
— Mi occorre il cuore del caimano.
— Lo mangerai presto.
— Ed il mio braccio.
— Lo riavrai.
Ciò detto gli Ottomachi coricarono il loro compagno in un’amaca che avevan tesa fra due rami, gli fecero bere una lunga sorsata di liquore estratto dalle radici del manioca fermentato, poi si diressero verso il fiume e si misero a scrutare le acque con profonda attenzione.
— Cosa fanno? — chiese Alonzo.
— Si preparano a vendicare il loro compagno, — rispose don Raffaele. — Fra poco uccideranno il caimano.
— Colle freccie?