—I cannoni della Gran guardia che eran carichi a mitraglia sono in potere della guardia civica.

—Venti, trenta, quarantamila fucili son distribuiti fra i cittadini.

—Il palazzo del governo è nelle nostre mani.

—Il podestà Correr è andato da Palffy a intimargli la resa.

—Solo?

—No, con altri tre o quattro.

Passa un’ora, si sparge la voce che ci siano delle difficoltà, che il governatore non voglia cedere, che il comandante di piazza voglia far bombardare la città.

—Alle barricate—grida qualcheduno.

—Alle campane. Morte all’Austria!

Da qualche finestra si ritira la bandiera tricolore; sul tetto del palazzo Bollati viene issato per prudenza il vessillo britannico.