Tre colori, tre colori,
I Tedeschi gà i dolori,
ecc. ecc.
Di lì a poco però, sporgendo avanti la testa come chi da una finestra del secondo piano vuole attaccar conversazione con gl’inquilini del primo, ella arrischiava una domanda:
—Zio Gasparo, cosa m’hai portato?
—Niente—rispondeva serio serio l’ufficiale.
Ed ella, con un suo vezzo inimitabile:
—Sì che m’hai portato qualcosa.
Allora egli la faceva discendere dal punto elevato in cui l’aveva posta, si metteva a sedere con lei e le diceva:
—Cerca.
Margherita cercava di qua, cercava di là e finiva col tirar fuori da una tasca della tunica o dei calzoni gli oggetti che lo zio le aveva destinati e che le strappavano un grido d’ammirazione.
—Guarda, mamma, guarda.... Oh bello, bello!