—Cipriano, ve ne prego, smettete…. Parliamo di vostra madre, che fu sepolta pochi minuti or sono….

—È giusto, signora Maria, questo non sarebbe il momento, ma ho il cuore che mi trabocca…. Son due anni, sa, son due anni che combatto, che peno, che non ho il coraggio di aprirle tutto l'animo mio…. Oh ma non è un segreto per lei, ella non può dirmi che sia un segreto.

Maria tacque. Ella non voleva mentire.

—Ad ogni modo—proseguì Cipriano—nell'immensità del mio dolore trovo oggi la forza che non ho trovato mai…. L'amo, Maria, l'amo come un pazzo….

La fanciulla voleva interromperlo; egli continuò:—E non mi son dissimulato gli ostacoli. Mi son detto tante volte: Cosa sei tu di fronte a Maria? Ella è una signorina, e tu sei un rozzo operajo; ella è un angelo di bontà e tu sei cattivo…. Oh, sì, la natura mi ha dato istinti perversi; sento che ho la capacità di fare il male…. sento che guai a me se si scatena il demonio che tengo chiuso qui dentro…. Vede, io non mi faccio la corte…. ipocrita, no, non lo sono…. Insomma mi son detto, mi son ripetuto che non avevo il diritto d'amarla, e l'ho amata lo stesso…. E quando mi sono accorto che non potevo fare altrimenti, ho cambiato tattica; mi son prefisso di rendermi degno di lei…. Ho studiato quel poco che potevo studiare, ho messo in opera tutta la mia forza di volontà per sollevarmi dalla mia posizione subalterna, e ci son riuscito, e non son più il meschino minatore d'una volta, e ho anch'io un avvenire, e quantunque non esca dall'Università, dai Politecnici, posso sperare anch'io d'essere un giorno a capo di una miniera come tanti altri. Ma non è la sola cosa che abbia fatto. Ho represso i miei impeti, le mie collere, i miei odî, ho cercato di domare il mio carattere…. tutto per lei, per lei sola…. Oh s'ella mi manca, Maria, l'uomo di prima ritorna….

—Non lo dite, Cipriano. Noi non dobbiamo far dipender da un'altra persona le nostre virtù e i nostri vizi.

—Avrà ragione, ella ha sempre ragione…. ma io non diventerei virtuoso per amore della virtù, lo diventerei per amor suo…. Maria, mi dica una parola, mi dia una speranza…. o, piuttosto, no…. se non ha vinto le sue incertezze, si prenda tempo a rispondermi…. Aspetterò…. Ho aspettato tanto.

Maria comprese che al punto in cui eran le cose bisognava rimover per sempre ogni equivoco. Sentiva ch'era in procinto di fare un gran male a Cipriano, ella che, in vita sua, non aveva fatto male a nessuno, e gliene doleva nell'anima, ma non c'era rimedio. No, il sacrificio del suo cuore nessuno aveva il diritto di chiederglielo. Alzò verso Cipriano i suoi occhi dolci e profondi, e con un tremito nella voce cominciò:—Cipriano, lo sa Iddio, lo sa vostra madre che adesso forse vede i pensieri miei più riposti, se il cuore mi si spezzi all'idea d'amareggiarvi di più in questo giorno…. Io non lo volevo….

—L'ho voluto io, l'ho voluto io. Parli—esclamò Cipriano la cui fisonomia s'era penosamente contratta a quest'esordio di cattivo augurio.

—Ebbene—ripigliò Maria—non domandatemi più di quello che posso darvi. Siate ragionevole; io vi stimo, io ho per voi tutto l'affetto d'una buona amica….