—Ma non mi ama, ma non mi ha amato mai—interruppe il giovine con impeto—ecco la conclusione.
—Come intendete voi, no, non vi ho amato.
In viso a Cipriano era evidente lo sforzo ch'egli faceva per non prorompere.
—Eppur no, non è vero, non fu sempre così—egli disse.
—Spiegatevi…. Non vi capisco.
—Perchè accettava i miei fiori? Perchè se ne adornava i capelli? Perchè? Perchè? Era meglio che li calpestasse allora come calpesta adesso tutte le mie speranze.
—Ebbene—rispose Maria—se la paura di recarvi offesa con un rifiuto, se la simpatia che realmente avevo per voi mi fece commettere una leggerezza, io ve ne chiedo perdono…. Sarei tanto lieta di poter espiare la mia colpa…. E lo potrei se lo voleste… Lasciatemi essere la vostra confidente, la vostra amica…. O Cipriano, che minaccia c'è nei vostri sguardi?
—C'è…. c'è questo…. Qualcheduno s'è posto fra lei e me, qualcheduno è venuto dal di fuori a impedirle d'amarmi…. Oh, è un pezzo che lo so….
—Le vostre parole non hanno senso—disse la fanciulla.—La persona a cui alludete è oggi presso la sua fidanzata.
—Che importa? Quell'uomo amerà forse un'altra donna, ma egli mi ha tolto il suo cuore, Maria, ed io l'odio.