—T'odia—rispose Odoardo—perchè s'è sognato di veder in te un ostacolo al suo matrimonio con mia sorella…. Sciocchezze! Se Maria l'ha respinto, non fu pei suggerimenti d'alcuno, ma perchè ha capito che Cipriano non era sposo per lei…. E aveva ragioni da vendere.

Roberto avrebbe potuto soggiungere che, per un momento, egli aveva piuttosto patrocinato che osteggiato presso Maria la causa del giovine minatore, ma non voleva aver l'aria di persona che cerca d'attenuare la sua responsabilità.

—Checchè egli pensi sul conto mio—disse fieramente l'ingegnere Arconti—e checchè egli mediti a mio danno, io non ho paura di lui.

—Oh per carità, per carità—esclamò Maria, giungendo le mani—non faccia imprudenze. Se le accadesse una disgrazia non me lo perdonerei più per tutta la vita.

—Buona Maria—rispose Roberto—non si accori così. Vedrà che non succede nulla…. Se tutte le minaccie avessero effetto! pensiamo piuttosto al resto.

Entro la giornata si concertarono tra i due amici i provvedimenti da prendersi.

E infatti nella mattina successiva venne affisso a Valduria un manifesto, in cui si annunciava che sarebbero riammessi nella miniera alle condizioni di prima quelli fra gli operai che si presentassero nel termine di ventiquattr'ore, trascorso il quale non si farebbe più grazia a nessuno.

Da questa specie d'amnistia erano esclusi però dodici fra i più noti caporioni del movimento, e i loro nomi figuravano appiedi del manifesto.

Di Cipriano non era fatta menzione. Selmi e Arconti avevano deciso di licenziar lui pure, ma non credevano di poterlo fare senza preavvisarne la Direzione di Londra, dalla quale recentemente il Regoli era stato encomiato e promosso. Si stabilì quindi di trasmettere a Londra la formale proposta del congedo in base al contegno ambiguo di Cipriano nei primi giorni dello sciopero, alla voce pubblica che lo chiamava colpevole, e alla sua misteriosa disparizione.

La baldanza dei collegati era svanita da un pezzo. Nessuno sciopero era mai stato iniziato così all'impazzata, senza un fondo di riserva, senza una probabilità al mondo di trovar lavoro nei paesi vicini. S'era calcolato d'intimorire la Direzione, non riflettendo che la violenza ben di rado assicura agli operai la vittoria nella questione dei salari. Per vincere bisogna essere in grado di opporre a lungo la resistenza passiva dell'inazione, e per oppor questa resistenza bisogna aver quattrini da parte, o trovar chi ne somministri. Ora, ai minatori di Valduria mancava l'una e l'altra cosa.