Odoardo esitava. Ella gli gettò le braccia al collo, e con voce strozzata dal terrore, soggiunse:—Dimmi tutta la verità. È morto?
—No, Maria, no…. almeno lo spero… anzi può darsi ch'egli sia rimasto illeso….
—Come? Illeso?… Ma allora?… Chi è che ha mandato a chiamarti? Cosa t'han detto?
Odoardo le riferì confusamente quello che sapeva, nè certo il racconto era tale da acquetare le apprensioni di sua sorella. Ella sentiva venirsi meno, e vi fu un istante in cui credette di non poter più reggersi in piedi. Ma la forza della volontà vinse in lei la debolezza fisica.—Non c'è un minuto da perdere—ella disse.—Andiamo.
—Tu, Maria?—esclamò Odoardo, stupito della risoluzione annunciata in questa parola.—Che vuoi far tu?
—Aiutarti a salvarlo—ella rispose con impeto. E soggiunse con accento supplichevole:—Non puoi lasciarmi morire d'inquietudine qui…. Andiamo.
E s'avviava.
—Aspetta. Già non si parte finchè non abbian preparata una pompa da portare a Rignano… Cosa dirà la gente a veder te, una ragazza?…
—Dirà che c'era una creatura umana da sottrarre alla morte, e che non ho voluto restar inoperosa neppur io.
—Maria, Maria, come lo ami!