—Dunque, come va?—chiesero le due donne ad una voce.
Roberto tentennò il capo.
—Poco bene sempre.
—Però tu esageri—osservò la ragazza.
—Oh fosse pur vero ch'io esagero—esclamò il giovane tristamente.—Ma non è così, non è così.
Roberto s'era seduto; la cagnetta Gipsy, posandogli le due zampe anteriori sulle ginocchia, tentava di attrarre la sua attenzione.
—Non le hai portato lo zucchero, oggi?—domandò Lucilla.
—Oh! come posso ricordarmi dello zucchero in questi giorni?
—Venga qua, madamigella Gipsy —riprese la fanciulla;—il signorino non vuol più saperne di lei.
Roberto alzò la testa e fissò gli occhi malinconici in viso a Lucilla, che non potè a meno di arrossire.