—Nulla—disse Roberto ricomponendosi subito.—O piuttosto è passato.—Indi ripigliò coi tono serio che s'addice ad un argomento grave:—Prima ch'io apra quella lettera, Odoardo e Maria, amici miei, rispondete a una mia domanda. Tu, Odoardo, mi accordi la mano di tua sorella, e lei, Maria, consente ad esser mia moglie?

—Se ti accordo la mano di mia sorella?—proruppe Odoardo fuor di sè dalla gioja.—E puoi chiederlo? E puoi chiedere a Maria se consente ad esser tua moglie? Ma non sai come ti ama?

—Io so unicamente—osservò con tristezza Roberto—ch'ella non ha ancora risposto alla mia interrogazione.

Infatti Maria si nascondeva con le mani la faccia e piangeva in silenzio.

—Maria, Maria—esclamò Odoardo stupito.

—Perchè taci? Lo amavi tanto! Non lo ami più?

—Se lo amo?—ella disse giungendo le palme e scoprendo il viso inondato di lagrime.—Se lo amo? Chi può amarlo al pari di me? Esser sua sposa sarebbe più che la felicità, sarebbe un paradiso in terra.

—E quand'è così?—interruppe Roberto che pendeva dal labbro della giovinetta.

—Ma egli non mi prenderebbe che per compassione—proseguì Maria rivolgendosi a suo fratello.—Egli ha un'altra donna nel cuore.

—Come puoi dir questo?—gridò Roberto.—Tu sai pure, Maria (vedi, ti do già del tu ), tu sai che fra me e l' altra donna è finita ogni cosa.