—Grazie, Selmi, grazie di queste buone parole…. Avrò proprio bisogno della tua affezione e della tua indulgenza…. Ma per bacco! Sei cresciuto di volume da quand'eri a Milano…. Che spalle hai fatto, e che torace!
—Eh, me la passo…. Son sempre quella materia greggia ch'ero al Politecnico. A fronte di voi azzimati, eleganti, spiritosi, che figura ci facevo!…. Povero Roberto! Che disgrazia doveva toccarti! E perchè non iscrivermi prima?… Ma adesso non è tempo da chiacchiere…. Avrai fame…. Ancora pochi minuti e ci siamo…. Qui, per questa scorciatoia…. A casa troveremo pronta la cena…. Il mio maggiordomo fa le cose benino.
—Il tuo maggiordomo?—disse ridendo Roberto, mentre a braccio dell'amico saliva per un sentiero erto e sassoso.
—Sì, mia sorella Maria…. Te la presenterò….
—Ah, tua sorella… Mi ricordo che me ne parlavi qualche volta.
—Sì, allora era una fanciulla…. Adesso è una ragazza fatta. Ma così esile e mingherlina da non mostrar che quindici anni. E ne ha venti compiti…. All'aspetto non par certo mia sorella…. E nemmeno all'intelligenza…. Oh, quantunque non sia stata al Politecnico, val tanto più di me…. Siamo rimasti soli, e me la son condotta meco…. Del resto, guai se non l'avessi…. E non è un angelo per me solo…. ma per tutti i nostri minatori, per la nostra valle…. È semplice, modesta…. vedrai…. Ah, guardi quel coso nero laggiù?… È un caminone…. E quelle baracche lì in fondo?… Sono magazzini…. E a destra ci sono i forni per le fusioni. E più a basso le due caldaie a vapore…. Nella miniera poi s'entra di là…
E accennò a sinistra. Indi soggiunse.—Ma, con questo buio, sfido a vederci….. Domani, domani.
Chiacchierando così, si arrivò ben presto a una casa isolata in cima alla collina. La porta d'ingresso era aperta, e lasciava veder una tavola apparecchiata e rischiarata da un lume a petrolio. Nel vano della porta si disegnava una figura di donna.
—Ecco mia sorella, ecco il nostro ospite Roberto Arconti—disse Odoardo, facendo la duplice presentazione.—Roberto sarà il compagno della nostra vita per un pezzo, spero…. Bisogna trattarlo come uno di casa.
—Come un altro fratello—rispose senza enfasi, ma spontaneamente Maria, mentre stringeva la mano al nuovo arrivato. E proseguì, non lasciandogli tempo di ringraziare.—Vuol esser condotto nella sua camera, o vuol cenar prima?