—Troverà il latte piuttosto cattivo—osservò la giovinetta.—Odoardo ricorda sempre quello di Milano… Qui bisogna avvezzarsi a una vita di privazioni.
—Però—rispose Roberto—quest'aria libera, questi ampi orizzonti hanno anch'essi il loro prezzo.
—Ah sì. Mi pare che fra muri non ci potrei vivere…
—A Milano non c'è mai stata?
—Che? Quando c'era Odoardo si viveva coi miei genitori nel nostro paesuccio. Città grandi non ne ho nemmeno vedute… E forse non ne vedrò mai.
—O che dice? È tanto giovine.
—Del resto, che importa?—ella soggiunse stringendosi nelle spalle.—Si sta bene così.
—Ha ragione—replicò Roberto con accento convinto, mentre deponeva la tazza del caffè e latte.
—Dunque vuol uscire?
—Eccomi.