—No, grazie,—egli rispose.—Tutt'altro.

E compose il labbro a un sorriso, ma era un sorriso così languido, così forzato che metteva in maggior risalto l'espressione di mestizia diffusa in tutto il suo volto. Nello stesso modo il raggio di sole che sbuca furtivo e timido dalle nuvole fa spiccar di più la tristezza d'una giornata d'inverno.

Maria non aveva diritto di chiedere altre confidenze; anche in questa occasione forse ella era stata troppo indiscreta. Era un difetto che non s'era accorta di avere prima della venuta dell'ingegnere Arconti.

Arrossì, e sfogliò con mano distratta il libro che teneva davanti a sè.

Roberto si alzò dalla sedia, e porgendo la mano alla giovinetta,—Non mi tenga il broncio,—le disse,—se oggi interrompo la lezione più presto del solito. Ci rifaremo domani sera… Voglio lavorare ancora un poco… Buona notte… Addio, Odoardo.

—Oh,—borbottò il Selmi che aveva chiuso gli occhi e stava per prendere sonno con la sua pipa in bocca.—Buona notte, Roberto…. È già ora di andare a letto?

—Forse no, ma vado a finire la relazione da spedirsi a Londra.

—Ih! Che furia….

—Cosa fatta capo ha.

Odoardo stirò le braccia, mise un lungo sbadiglio e soggiunse:—Tutti i gusti son gusti.