—Che cosa credeva?—interruppe vivamente Maria.
—Scusi, sa, non dovrei entrarci….
—Ma parli, parli.
—Credevo che ci fosse un po' di simpatia fra di loro….
—Oh, signor ingegnere, perchè mi tormenta?….
—Smettiamo, se le dispiace….
—Adesso che ha incominciato!… Io sono per Cipriano quella d'una volta…. È colpa sua se lo sfuggo…. Perchè non si contenta che gli voglia bene come una sorella?
—Perchè le vuol bene più che come un fratello, ecco la ragione,—rispose Roberto.
—E allora non c'intenderemo mai—replicò la ragazza, mentre i suoi occhi s'inumidivano di pianto.—Sconsigliato Cipriano! Perchè ha voluto guastar la nostra amicizia? Non era bella? Non era santa? Non era piena di confidenza e d'abbandono?
—Eppure, cara Maria,—riprese l'Arconti—è nell'ordine naturale delle cose che un uomo desideri di sposar la donna che ama, e che la donna, anche lei, miri ad avere una famiglia sua, ad avere dei figli.