—Ma io non intendo sposarmi.
—E perchè? Sarebbe una così buona moglie, una così buona mamma….
—No, no, non mi sposerò.
—Cose che si dicono.
—Vedrà.
—O che vuol farsi monaca?
—Monaca io? mi farebbe ridere senza voglia…. Chiudermi fra quattro muri, io che amo tanto l'aria, la luce, il moto, la libertà dei campi?… Che idea!… Come se ci fosse bisogno di farsi monache quando non ci si marita…. Una famiglia propria, dice…. O non l'ho una famiglia? Non ho Odoardo, che ha tanto affetto per me e a cui devo tanto?… Per ora non si sposa nemmen lui…. Se si sposerà, sarò una buona cognata, una buona zia…. Mi parla di bambini? Si figuri se non li amo…. Ce ne son tanti in questa valle che mi fanno una festa…. Se li vedesse quando entro nelle loro case, come mi si aggrappano alle sottane, come mi si arrampicano fin sulle spalle!… E se son malati, mi vogliono al loro letto…. Me ne ricordo uno, poverino, ch'è morto, e fino all'ultimo momento voleva che gli tenessi la mano sulla fronte….
—Ha le lagrime agli occhi per quel bimbo che non le apparteneva, e dice che non vuole esser madre….
—No, no….
—Via, senta ancora una parola—proseguì Roberto infervorandosi nella sua parte d'avvocato.—Non sa che il giovine ch'ella respinge anela a una migliore posizione per amor suo, studia per essere degno di lei….?