L’amico d’infanzia che non era altrimenti al Chilì, ma invece a Napoli; che non aveva voluto mancare alla prima del Lohengrin e si proponeva finalmente di passare a casa sua un due mesi e mezzo di permesso....


Le chiacchiere per Bologna dopo un mese furono molte. Si disse perfino che il conte li aveva sorpresi in flagrante ed ucciso senz’altro l’ufficiale di marina. Poi si parlò di un duello all’americana, poi di separazioni e d’altre cose simili. Finalmente un bel giorno si seppe che il conte e la contessa erano partiti insieme per un lungo viaggio. Non ritornarono che dopo due anni, in apparenza benissimo fra loro; ma fu subito notato che ognuno conduceva la vita per conto suo, il più allegramente che poteva.


(17 novembre 1882)

Il Lohengrin si ridà al Comunale. Ma sono trascorsi undici anni ed è passata di molt’acqua sotto ai ponti. È morto Camillo Casarini, è morto Angiolo Mariani, è morto il giovane uffiziale di marina. Anche la nostra giovinezza è morta.

Non sono ancora le otto, e il teatro è già pieno e quasi affollato come undici anni fa. Arrivano le signore, ma sono meno silenziose. La contessa *** è nel suo solito palco seduta in faccia alla bocca d’opera. Suo marito non lo vedo in palco e nemmeno nella fila delle poltrone. Molti sostengono che la contessa è ancora una bella donna, e parecchi giovinetti le fanno vistosamente la corte; ma sono trascorsi undici anni ed è passata di molt’acqua sotto ai ponti....

Seduto in “Barcaccia„ io mi diverto a guardarla, riandando in fantasia i tempi e i casi trascorsi. Sono curioso di vedere se, all’arrivo del Cigno, la potenza di un ricordo la indurrà a voltare la testa in su, verso di noi.... Ma no. Quando balena la luce nel fondo e le prime sezioni del coro cominciano a cantare:

Chi vien? Chi vien? Qual arcano portento!

ella reclina la testa come gravata di subita stanchezza; e rimane così fino al termine dell’atto.