Dirà che quello è morto bacio a cui

La baciata beltà bacio non rende.

Ma i colpi di due labbra innamorate

Quando a ferir si va bocca con bocca....

La morbosa tenerezza di questo e somiglianti passi era al cuore dei due poveri giovani come olio bollente alla fiamma. Gli occhi, ora vivi e scintillanti, ora annuvolati, smarriti e depressi, riprendevano quel loro ufficio di esprimere insieme e di esasperare il desiderio infelice.... E talvolta l’interno struggimento cresceva a tal segno che la Contessa era costretta, avanti l’ora, di ritirarsi nelle sue stanze. Oliverotto allora correva ansando sugli spalti della Rocca a respirare l’aria gelata della notte, ad imprecare alle stelle, a tempestare contro il suo avverso destino!

In meno d’un mese, i due amanti erano ridotti ad uno stato davvero compassionevole; e guardandoli nei visi consunti si sarebbe detto che sulla loro giovinezza passava un soffio di vecchiaia precoce.... Ma tutto ciò era meno che nulla in confronto a un meraviglioso fenomeno che nei loro occhi si veniva manifestando.


Non era, no, un inganno visivo della gente, ma un fatto che ogni giorno saltava agli occhi sempre di più.

Le grandi pupille della bionda Contessa, che erano di un bellissimo azzurro oltremarino, sembrò da prima che un poco si annebbiassero smontando in una tinta meno dolce e meno pura. Poi quell’annebbiamento si rese sempre più opaco: e crebbe e crebbe tanto che fu ben necessario riconoscere ch’essa mutava in nero il colore degli occhi. Era forse effetto delle lagrime che l’infelice versava di continuo la notte, invece di pigliar sonno?... Ma d’altra parte anche negli occhi di Oliverotto accadeva mutamento! Le pupille nerissime e fiere del giovane amoroso cominciarono a temprarsi d’una luce più dolce e mansueta che adagio adagio le veniva come clarificando; poi apparvero striate qua e là di piccole vene azzurreggianti, le quali, dilatandosi ogni giorno, accennavano ad invadere presto tutto il campo dell’iride....

Che era avvenuto nell’interno di quei due esseri? Con che forza di corrente misteriosa le due anime, incontrandosi, toccandosi, baciandosi, solo e sempre per gli occhi, agli occhi avevano potuto indurre quella trasformazione, anzi quello scambio mirabile?... La vecchia sorvegliatrice non fece motto e nemmeno diede mai segno d’essersi accorta di cosa alcuna; ma la gente della Rocca guardava, tra stupita e atterrita, a quello che taluni chiamavano una bieca opera del Diavolo, altri semplicemente un nuovo miracolo d’Amore.