LA NAVE CATERINETTA

( A nau Catherineta )

LA NAVE CATERINETTA

( A nau Catherineta )[37]

Della nave Cathrineta quanto avrei da raccontar! ascoltatemi, o signori; vi farò trasecolar.

Già passava un anno e un giorno che vagavano pe 'l mar: non avean piú vettovaglie, non avean piú da mangiar. Certe suola pe 'l domani ecco misero a immollar; ma il cojame era sí duro che no 'l seppero ingojar. Fu tirato allora a sorte chi dovessero ammazzar; e la sorte, per disdetta, cascò sopra il capitan.

“Via, coraggio, sul trinchetto monta monta, o marinar, se scorgessi alfin la Spagna, se scorgessi il Portogal!„

“Io non scorgo, no, la Spagna; io non scorgo il Portogal; scorgo sette spade ignude, che ti vengono a tagliar.„

“Su, piú alto! su, gabbiere! sul calcese hai da montar: non si vede ancor la Spagna? non si vede il Portogal?„

“Viva! viva! oh, che regalo mi farete, o capitan? vedo terra là di Spagna; vedo (evviva!) il Portogal! Anche vedo tre donzelle d'un arancio all'ombra star: l'una pur bada a cucire, rócca ha l'altra da filar; ma di tutte la piú bella siede in mezzo a lacrimar.„