Per le quistioni di pubblico interesse richiedevasi l'unanimità dei voti, ma per le quistioni secondarie bastava la maggioranza d'un voto solo.

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SCEVATH
(
Gennaio-Febbraio
).

Questo mese non presenta alla nostra meditazione oltre a due episodii e di una semplice importanza morale. Il primo si rapporta a una visione del profeta Zaccaria avuta verso la fine dei settant'anni della cattività babilonese. Egli racconta di avere udito un angelo che indirizzava a Dio una pietosa interrogazione sul quando egli si moverebbe a misericordia degli infelici ebrei, già da circa settant'anni gementi in terra estrania; e sin quando la loro antica patria resterebbe covo di animali selvaggi. Iddio risponde all'angelo «parole buone, parole di conforto». Egli si dice pieno di tenerezza verso il suo popolo sconsolato, e fortemente adirato contro quelle nazioni che fatte ministre di sue vendette oltrepassarono la misura del male. Che però era appunto arrivato il tempo della redenzione d'Israele, e l'epoca da lui stabilita per la riedificazione della sua casa in Gerusalemme, città di sua eterna predilezione.

Il secondo episodio è quello della ripetizione della legge fatta da Mosè stesso. Era il primo giorno dell'undicesimo mese dell'anno quarantesimo, dall'uscita d'Egitto: il popolo [pg 195] d'Israele trova vasi nel paese conquistato a Moab vicino al Giordano allorchè Mosè «si compiacque di spiegare (ripetere) tutti i principali avvenimenti loro successi dalla proclamazione del Decalogo, sino a quel giorno, e pressochè tutte le prescrizioni e i riti i meglio importanti contenuti nei quattro libri precedenti». Tale riassunto forma l'ultimo dei cinque libri di Mosè e viene chiamato séfer adevarím (Deuteronomio).

E posciachè l'argomento ce ne porge l'opportunità noi ci fermeremo talpoco ad esaminare le varie parti di cui si compone la Bibbia e daremo un brevissimo cenno sulla compilazione della Misnà e della Ghemarà di cui ebbimo occasione di parlare tante volte in questo nostro lavoro.

La Bibbia si divide in tre grandi parti che sono: 1º La legge di Dio (Thorà); 2º I profeti primi e secondi (Neviim); 3º Gli Agiografi (Cheduvim).

La Thorà è divisa in cinque libri. Il primo è chiamato Genesi ( Berescid ) principio. In esso si racconta la storia della creazione del mondo, quella dei primi uomini, delle prime invenzioni, dei primi abitatori della Cananea, sino alla morte del patriarca Giacobbe avvenuta in Egitto ove erasi recato colla famiglia99.

[pg 196]

Il secondo libro viene detto scemod (Esodo o uscita). I principali fatti che si narrano in questo libro sono: la schiavitù d'Egitto, la liberazione d'Israele e la proclamazione del Sinai.