Il sepolcro di Mosè
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Fu consiglio di divina provvidenza il nascondere ad ogni occhio mortale il sepolcro dell'uomo di Dio.
La rovina del sacro tempio, il lungo esilio d'Israello stavano già innanzi d'allora, al previdente consiglio di Dio.
Quando Israele prostrato sul sepolcro di Mosè, e bagnando di pianto quelle sacre zolle, avesse supplice invocata la potente intercessione del santo uomo presso la Divina Giustizia, affinchè il tremendo destino fosse mutato, come avrebbe potuto la stessa Divina Giustizia respingere quel santo intercessore?
Quando sul popolo errante nel deserto, la vendetta Divina aveva decretato l'abbandono e la morte, solo Mosè bastò a disarmarne la collera.
E i giusti, cari a Dio in vita, gli sono doppiamente cari in morte.
L'empio impero persiano volle un giorno scoprire il sepolcro del grande Legislatore.
Una numerosa schiera dei suoi satelliti si reca al monte cerca, fruga, sale, discende, e lo percorre da tutti i lati.
Fuvvi un momento in cui, giunti al culmine del monte e gettando in giù lo sguardo, s'immaginarono d'avere laggiù in fondo scoperto il cercato sepolcro.
Si slanciano precipitosi alle falde del monte, girano lo sguardo intorno, sollevano lo sguardo in alto. O stupore! il sepolcro di Mosè si presenta ai loro occhi in sull'alta vetta.