Schiavi,
Al lavoro!… Al lavoro!…

SCENA II

JEROBOÀM solo.
(sempre seduto ai piedi dell'albero)

O d'Israele
Arpe sospese sul mio capo; o nidi,
Da cui sono fuggiti i lieti canti,
Simili a rondinelle nell'inverno,
Dacchè su noi piombò l'ira divina;
Io non m'inganno, no,… sento che l'aria,
Spirante adesso tra le vostre corde,
Più non vi desta gemiti e lamenti!
Una melòde piena di dolcezza
Piove da voi dentro l'anima mia….
E mi sembra che parli di perdono!

SCENA III

JEROBOÀM—ZALA—ARGIASP, dal fondo.

ARG.

Alla reggia torniam…. Lottar che giova
Contro i destini?….

ZALA

Ah, no!… Lo stesso sangue
Non scorre in noi, che vil troppo o bugiardo
Nato tu sei!—Vil, se credevi incendio
Quell'amor, che soltanto era scintilla;
E bugiardo, se tal tu lo sapevi
E fingevi con me!—Poich'io comprendo
Chi trema innanzi all'idolo che adora
Per ignota malìa; ma chi si lascia
Quell'idolo rapir, ne rïaverlo
Tenta, anche a prezzo della vita, mai
L'adorò certamente!