"Anacrëonte dai versi söavi
"Non t'è propizia la Diva dei savi!
"
"Dirà ridendo il popolo….
"Stolto!… Il più savio è chi gode la vita!
"Il più savio son io!… Pòpol m'addita
"Qual'è dunque il mio tempio!

"No!… Minerva è propizia al mio poeta!
"Io sono un savio dalla fronte lieta!…
"Rido, ma penso!—Ahi!… dubito
"Che la mia Musa, de' miei baci stanca,
"Or m'abbandoni!… Già il mio crin s'imbianca
"E gli occhi miei si offuscano!…

"Nave sdruscita, si rintana in porto
"A morir nella noja e lo sconforto!
"Oh!… splendide memorie!…
"Solcasti l'onde un dì, di fiori ornata,
"E sulla tua bandiera inalberata
"Stava scritto:—Odi Erotiche.

"Venian da lunge a udir la melodia
"Che dalle tue seriche sarchie uscia
"Sotto la man de' Zeffiri,
"E del mar della vita i nocchier stanchi
"Si fean dappresso ai tuoi dorati fianchi
"Per guarir dalla noja.

"Giungevan mesti e cogli occhi infossati
"E partivano lieti e consolati
"In cor benedicendoti;
"E, giunti in patria, alle persone care
"Recavan, talismano salutare,
"Un'ode a Bacco o a Venere.

"Or sei sdruscita; le sarchie di seta
"Son rotte; il fianco tuo puzza di creta
"Guasto dal tarlo e fracido!…
"Povera nave, ti rintana in porto
"Ahimè!… Pria di perire di sconforto
"Languirai di memorie!

"O Musa mia, dammi un ultimo canto,
"L'estremo bacio sia, l'estremo incanto
"Dell'amor tuo!… D'un'estasi
"Fammi ancora bëato!… E poi… ch'io muoja!
"Più della morte ho in orrore la noja….
"E il dolore di perderti!

"Ahi!… Vane preci!… Nel pensier la vita
"Mi langue!… Come spugna inaridita
"Mi sta il cervel nel cranio!
"Ahimè!… La luce mi nega i colori!
"Ahimè!… Un profumo mi niegano i fiori
"E la Musa un esametro!"

Sovra il suo ciglio—brillò una lagrima;
Scosso era il labbro—da un lieve tremito;
E la spaziosa fronte
Chinava Anacrëonte.

Allor dei vate—battè sull'omero
Il sacerdote,—la cerea tavola
Colla destra additando,
E disse sogghignando: