Sovra un asse Frate Angelico
Dipingea le sue Madonne;
Sempre azzuro il manto aveano,
Sempre rosse avean le gonne;
N'era il capo incoronato
Da un bel circolo dorato.

Gli alchimisti si sfiatavano
Sulle brage dei fornelli;
I teologi soffiavano
Nei fanatici cervelli;
Il delirio universale
Era l'or filosofale.

Si chiedeva allo Zodïaco
L'avvenir delle persone;
I romiti fabbricavano
Le medaglie e le corone;
E diceano i benefíci
Dei flagelli e dei cilici.

Come noi si va in America,
Lor si andava in Palestina;
Qual tesor ne riportavano
Una scheggia peregrina
Della croce di Gesù….
Nè chiedevano di più!

* * * * *

Oh!… I corteggi all'Evo Medio
Nei trionfi e nelle feste!
Oh! i cavalli, i fanti, i carri,
L'oro e i drappi sulle teste!
Eran splendidi e bizzarri
I corteggi d'un possente,
Smaglïanti come il crotalo
Sotto il sol d'Affrica ardente.

Nani, alfieri, paggi e chierici,
Gente bella e foggie strane
E buffoni e trovatori
E vezzose castellane
Ed in mezzo ai gran signori,
Del suo prence a mano manca,
La ventraglia d'un cenobita
Su una mula tutta bianca!

Imbandíansi sulle tavole
Le vivande in piatti d'oro;
Il vestito delle dame
Era un piccolo tesoro:
Della plebe il brulicame
Facea ressa nelle vie,
Quando andavano a godersela
Monsignori e Signorie.

Poi le danze! Al suon di pifferi
Di sirvente e di mandòle
Tarantelle e cavalloggie
Alternavansi a spagnole;
E, vedute dalle loggie,
Quelle genti a più colori
Un gran mazzo ti parevano
In cui vita aveano i fiori.

* * * * *