"La mia man non distrugge, ma trasforma;
"Apportatrice di vita indefessa,
"La Materia non muor; muta la forma,
"Ma la creta è la stessa."
—"Lasciami dunque la forma presente,
"Con te non mi lagnai della mia sorte.
"Io voglio restar rosa eternamente!…"
—Le rispose la Morte:
"E che dirà la terra, a cui tu devi
"Porger te stessa in provvido alimento?
"Tu dalla morte altrui vita ricevi;
"A te l'altrui tormento
"Dà l'esistenza; il loto che si muta
"Nel tuo stelo e le foglie ti colora,
"Muore anch'ei; d'esser rosa ei si rifiuta
"Ma pur convien ch'ei mora!…
"A che tanto terror?… Prima d'un mese
"Che saran le tue foglie?… Od aria o loto.
"Per ridonarle a te, l'April cortese
"Le farà d'aria e loto.
"La stessa brama, che tu senti, avranno,
"Morir dovendo, l'aria e il loto allora…
"Ma poi, mutati, Iddio benediranno
"D'essere rose ancora…
"Benediran l'Ente Infinito e Ignoto
"E d'esser rose lo ringrazieranno,…
"Per poi lagnarsi il dì che in aria o loto
"Rimutarsi dovranno!
"È un'assidua vicenda!…—Il nëonato
"È vecchio quanto il Tempo!—È un'infinita
"Catena!… Tutto muore!… E nel Crëato
"Freme eterna la vita!…"
Tacque e passò.—Cadean le foglie a mille
Giallastre e secche; e dietro i tenui fusti
Biancheggiavan le mura delle ville;
E gli sfrondati arbusti
Parevan membra di bimbi malati
Usciti da mefitici ospedali;
Borea scopava coi buffi gelati
Le foglie nei vïali;