È piangere col vinto e coll'afflitto,
Nè al forte, al vincitor, negare il plauso,
Nè armar la cetra d'una corda sola;
È comprender la colpa ed il delitto,
Laudando il sacrifìcio e l'innocenza;
È cantar tra un bicchiero e una carola
Il chiostro e l'astinenza.

Prisma novello, col pensiero, i mille
Raggi dell'universo in sè raccogliere
E mutarli in cadenze e in armonie;
Poi fra le genti seminar scintille,
Fatali incendi suscitando intorno,
Turbando il cranio alle persone pie…
O illudendole un giorno!

Esser pöeti è salir sovra un monte,
Di notte, quando il ciel di stelle è fulgido,
E, in estasi, esclamar: "Credo! V'è un Dio!"
E inginocchiarsi, e chinare la fronte,
Ripieno il cor di mistica paura…
Poscia negarlo o metterlo in oblio
Discesi alla pianura!

Esser pöeti è viver d'illusioni
Che sull'Eterno Nulla il piede appoggiano;
È celiar con sè stessi e con coloro
Che vi sanno ammirar nelle canzoni;
È accettare, negando, il Bene e il Male;
È desiare la miseria e l'oro,
La reggia e l'ospedale.

Esser pöeti è tentar l'ocëano
Della vita; è svelarlo; è, ansanti, correre
Dietro un caro idëal…. cui non si crede!
È comprender del tutto il nulla arcano,
E, d'ogni cosa quaggiù disperando,
Trovare ancora entusïasmo e fede
Per vivere cantando.

Esser pöeti è abbandonarsi ai sensi;
È compendiare un secolo in un distico;
È mutar l'alimento del mattino,
A vespro giunti, in voli eccelsi, immensi….
E, invero, questi versi sono usciti
Dalle vivande o dal preteso vino
Che l'oste m'ha imbanditi.

LA FORMA E L'IDEA

(A EMILIO PRAGA)

La forma son le tenebre,
E la luce è l'Idea;
La Forma è il rito, il simbolo
Del pensiero che crea;
Il pensiero è l'Iehova
Dei veggenti profeti
Che parla dai roveti.,
E la Forma è Gesù.
La Forma è la parabola,
La Forma è il pane, è il vino,
È l'orto, il bacio, il Golgota,
È la Croce, è Longino;
E il pensiero è l'assiduo
Svolgersi del crëato,
Cui spiegar non è dato
Alle menti quaggiù!

Eterna lotta!…. Scorgere
L'Idea!…. Vedere il sole!…
E disperar d'esprimerlo
Con possenti parole!
Nelle affannose veglie
Concepir l'universo….
E alla foga del verso
Non saperlo svelar!
Dietro un fatal connubio
Il cervello si stanca!….
Giunge lo sposo al tempio,
Ma la sposa vi manca;
Egli, il Pensiero, l'évoca
Colla voce pietosa….
Ma la Forma, la sposa,
Non si reca all'altar.