L'oltraggio fatto a noi dissi esecrando;
E nella notte altrui trovai l'aurora;
E risi e piansi anch'io; e lagrimando

La strofa mi sgorgò calda e sonora;
E ritrovai la fede e la speranza,
Perché m'accorsi che si vive ancora!

Sì!… Si vive! Si lagrima! Si danza!
Come un dì! Come sempre! E infin che luce
Avrà il sole ed i fiori avran fraganza,

Questo dramma, ora lieto ed ora truce,
In cui tutti abbiam parte, ed è la vita,
E che un'ignota man scrive e conduce,

Palpiterà di passione infinita,
Miscêla arcana d'ombra e di splendore!
E tu eterna starai (lampa romita,

Oppure incendio divampante) Amore!

Ottobre 1876.

QUANDO?

(A DINO MARAZZANI)

Quando i giorni verranno
Della malinconia,
E morirà d'affanno
Nel mio cranio la giovin fantasia,