Le due comari, del bottino liete,
Facevan l'una all'altra i complimenti,
Quando, piombando dal vicino abete
Il capinero, li mutò in lamenti.
Nel giallo becco ei se le prese entrambe
Trillando gajamente: Il colpo è bello!…
—L'uomo sensibil balzò sulle gambe,
Stese la mano… e si mangiò l'uccello.
Luglio 1876.
FLECTAR, NON FRANGAR
(A LUIGI DELLA BEFFA)
Tu vuoi saper perchè la vita mia
Colla gente volgare si consumi,
E come io pensi un'ode all'osteria
Fra gli sconci profumi;
Tu vuoi saper perchè fra gli imbecilli
Cerco talora qualche idea sublime,
E come mai le nebbie dei pusilli
Mi dian l'audaci rime;
Tu vuoi saper perchè passo le sere
Giuocando un trivial giuoco coi cretini
Bevendo spesso le tisane nere
Che l'oste chiama vini!
Io sono lo scultor che il sasso adora
Con cui saprà dar vita ad una Dea;
So che dopo la notte vien l'aurora,
Dopo il dubbio l'idea.
So che il maggio fa seguito all'inverno,
E che il torpore è padre all'entusiasmo,
E che la vita è un alternarsi eterno
D'olezzo e di mïasmo!