Che è questo?
Al primo piano—s'è dischiusa una griglia,
Giù, nella via, si muove—un'ombra nera.
Dice
Una voce da basso:—"Lisa, notte felice!
"Come ti voglio bene!"

—L'altra risponde: "Anch'io!"

Allor l'ombra soggiunge:—"Domattina, amor mio,
"Voglio farmi coraggio!—Vo' chiederti in isposa
"A tuo padre…"
Ad un tratto—cordiale e fragorosa
Scoppia, come una folgore,—una risata in alto.
Già l'ombra coraggiosa—sta per spiccare un salto
E fuggire…
Ma il vecchio—le grida: "Evvia!.,. Perdiana,
"Fermati, giovinetto!—Cosa son? La befana?
"Orsù!.. Per risparmiarmi—le mille infreddature
"Fate presto! Sposatevi,—mie care crëature!"

* * * * *

O lettrice cortese,—non dir che t'ho ingannata!
È vero, troppo semplice—novella io t'ho narrata!
La colpa non è mia—ma degli umani eventi!…
Una storia monotona—han gli amori innocenti!
Nella gente volgare—(che invidio e che rispetto
Per rispettar me stesso)—si ricopia ogni affetto
Di padre in figlio.

È un calcolo—infinitesimale;
È l'acqua, che può forse—aver nome termale,
O salsa, o benedetta,—o tofana, o stagnante,
Ma s'assomiglia sempre—con ben poca variante!

E quest'acqua è il racconto.

* * * * *

—"Per farlo men meschino
(Tu mi dirai) "Poeta—ci hai messo anche del vino!

Ahi!… L'acqua guasta tutto!—Persino il vino buono!