Giunti al passo di Renna, vennero desolanti notizie dalle terre vicine. Bande di scorridori portavano lo sconforto nelle tranquille popolazioni, col saccheggio e la rapina.

Fu in conseguenza una necessità il fare leggi di guerra.

Garibaldi allora istituì tribunali militari, a cui fu data la giurisdizione, per tutti i reati, durante il tempo della guerra. Più tardi di questi tribunali ne furono istituiti in ogni capoluogo di circondario.

Nulla a Garibaldi faceva maggior ribrezzo del furto. Talora aveva compassione dell'imputato per reati di sangue nei quali poteva vedersi la conseguenza dell'affetto. Disinteressato, generoso, non tollerava gli abusi contro la proprietà altrui. [pg!39]

Occupata Palermo, furono completate codeste leggi, e si riordinò con forme stabili l'amministrazione civile.

E poichè le popolazioni giudicano la bontà dei governi dal bene che alle medesime ne deriva, il Dittatore decretò la divisione dei demanii comunali col diritto di una quota speciale a coloro che avevan prese le armi nelle guerre nazionali.

In questo modo era doppio il vantaggio: avevamo una legge agraria colla ripartizione dei latifondi, la creazione di nuovi proprietarii e la soddisfazione alle plebi che per quell'atto di suprema economia si interessavano all'opera dell'emancipazione politica, dalla quale ricavavano il beneficio.

Nè ciò soltanto.

Furono fatte varie leggi per la educazione militare dei fanciulli e per provvedere, con pensioni, agli orfani e alle vedove dei morti per la patria.

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