Incalzato dunque dalla vecchia implacabile, e atterrito dal grido della coscienza, Vlado non seppe rispondere che una menzogna. — Era lontano — rispose — fuor di paese, al di là del confine... Voi sapete bene... se cerco sempre una buona occasione per soddisfare al mio impegno, e meritarmi la mano di vostra figlia. —

Lo sguardo acuto e terribile della vecchia si fissò sopra Vlado per sapere quanto vi era di vero in quest'asserzione. — Or bene — diss'ella — hai tu soddisfatto al tuo impegno? Hai tu meritato di dare il tuo nome alla figlia di Dragonich? Dov'è la testa del suo assassino?

— Non l'ho ancora colto — balbettò Vlado — ma la coglierò, ve lo giuro.

— Tu hai giurato troppe volte, e promesso troppe cose, perch'io possa fidarmi alla tua parola. Tu sei un traditore, tu hai abusato della mia fiducia, hai tradito la tua posestrima, e l'hai abbandonata all'obbrobrio e alla disperazione. Tu non la vedrai, finchè non abbi vendicato davvero il sangue di mio marito, e datomi un pegno della tua fede! —

Vlado si disponeva a partire per evitare nuove domande: quando tutt'ad un tratto Yella, che dalla stanza vicina aveva inteso questo colloquio, si strascinò pallida e quasi morente dinanzi a lui, e gl'impedì di partire. — Madre mia — gridò essa con voce soffocata — voi domandate la morte di un altro, e non vedete che sto per morire io medesima! — La povera fanciulla diceva pur troppo il vero: poichè, proferite appena queste parole, si lasciò cadere ai piedi di Vlado, che non osò raccoglierla tra le sue braccia.

— Ecco l'opera tua — gridò la madre. — Ecco ciò che hai fatto della tua sorella d'anima. Perchè non finisci una volta di ucciderla? Compisci l'opera tua; avrai forse il coraggio di toglierle il resto di vita che le rimane, giacchè non ne avesti abbastanza per vendicarla!

— Voi non mi conoscete — esclamò Vlado irritato da queste parole, e dal tuono sprezzante con cui la vecchia le avea proferite... — Lasciatemi andare. Voi avrete fra poco nuove di me. — E svincolandosi dalle mani di Yella che si era aggrappata alle sue ginocchia, prese la porta, e abbandonò quella casa che non doveva più rivedere.

La madre di Yella riportò sul suo letto la figlia, e si assise dappresso a lei: tutte e due si guardavano in silenzio, senza trovare nè una parola, nè una lagrima, tanto il dolore e la disperazione le avea sopraffatte.

VI.
Marco e Madonna.

Vlado abitava non lungi dalla frontiera, e bazzicando co' trafficanti che andavano da un paese all'altro pei loro affari, avea perduto la primitiva impronta montenegrina, senza migliorare nè i suoi costumi, nè i suoi sentimenti. Era una natura perplessa, arrendevole alle prime impressioni che riceveva, senza darsi pensiero delle conseguenze che ne verrebbero. Il caso era la sua ragione e la sua provvidenza.