— Io? Ah sì! Adesso me ne ricordo.... ma così all'aria senza dire nè chi nè quando. Gli ho detto che ogni anno passa un anno, e ch'era tempo ch'io mi accasassi. Che v'era un tale....
— Ebbene?
— Ma non gli ho mica detto il nome, sapete! Povera a me! E ora tanto peggio: perchè egli vuole un uomo solido, che abbia qualche cosa. Vedete bene....
— Io veggo bene, — soggiunse Federico senza perdersi di coraggio — veggo bene che voi cercate pretesti per mancare al vostro impegno. Veggo bene Giustina che voi non mi amate punto.
— Io? anzi vi ho sempre voluto bene.
— A parole, ma ora che siamo venuti al fatto vi tirate un passo indietro, e fate quel conto di me che fareste di un estranio. Sia come non detto.
— Ma no, Federico, credetemi, s'io potessi....
— Potete benissimo, ma vi manca la volontà, vi manca l'amore. Conosco un'altra persona che nel caso vostro non avrebbe aspettata la domanda per darmi aiuto, e quasi quasi sento rimorso di averla trattata....
— Eh già! Voi parlate di quella di Trieste, della vostra prima fiamma. Andate da lei dunque; perchè mi venite a seccar me?
— Perchè io sono un pazzo a prestarvi fede; perchè sono stato ingannato dalle vostre belle parole. Niente, niente. Sia per non detto. Domani saprò che cosa devo fare....