— E volevi infingerti? mariuolo che sei. Io ho buon naso, vedi, e non si può nascondermi nulla. Scommetto che siete un poco più che promessi.
— Oh per questo poi mi fa torto....
— Ti fo torto eh! innocentino.... fammi ridere.
— Non dico a me, veda, ma alla ragazza che è una vera perla nel suo genere, una schifiltosa che non si lascerebbe toccare un dito. Romana, e tanto basta.
— Già, già s'intende. Tutte così!... E di dove l'hai tirata fuori questa fenice?
— È la figlia d'una vecchia sessolotta che va spesso a giornata nel magazzino del signor N. N.
— In compagnia della figliuola?
— Sissignore; ma se io la sposo, non farà più quel mestiere.
— Già, se tu la sposi farà la dama.... Ti porterà una dote di cento mila fiorini.... E tu diventerai principe o cavaliere.... non è vero?
— Ella scherza, signore. Noi siamo povera gente, ma i nostri buoni padroni ci ajuteranno. E poi la ragazza non ha capricci, è buona massaja e non mi sarà di gran peso, se non vengono figli.