— Sì, ma ad ogni modo è spia.

— Ti rispondo come il Berni allo Aretino:

Il papa è papa e tu sei un furfante.

non giace qui il nodo: è vero o no quanto si scrive lì dentro?

— Costui non aveva diritto di spiare i miei passi.

— È vero o no quanto si scrive lì dentro? —

Il giovane getta via il cappello, si tira da parte i capelli scoprendosi la fronte, e dice: — è vero!

A Orazio saltarono addosso i brividi: se con quel piglio, se con cotesta risolutezza il giovane avesse affermato: — non è vero. — Orazio lo avrebbe, mi credo io, mangiato per la tenerezza, come le gatte talora costumano co' propri figliuoli; ora per non dare uno stramazzone in terra gli toccò ad agguantarsi con ambedue le mani al tavolino. Così rimasero alquanto, zio e nipote; per ultimo questi in tuono bimolle domandò:

— Signore zio, e giudica veramente che questo sdruscio non si possa rammendare.

— Vedi se venisse Bastiano stesso a pregarmene, quel Bastiano,