— E sia, ma pensi tu che ti giovi cotesto? Anzi ti condanna. Per me giudico la sventatezza più biasimevole della premeditazione assai: invero questa commette il peccato per pensarci troppo, quella per non pensarci punto, onde si ha da credere che chi molto almanacca, non trovando il proprio conto a commettere una mala azione, se ne astenga, mentre il capo sventato la commetterà sempre.
— Tanto è, un divario ci corre, e venisse Marco Tullio in persona non saprebbe persuadercelo, perchè gli è il cuore, propriamente il cuore, che lo insegna.
— Io tengo fermo, e aggiungo per tuo uso, che se ti capiterà dì sdrucciolare in prigione a vanvera vedrai che ti ci tratteranno come se tu ci fossi entrato a caso pensato.
— Dunque veniamo al grano. Che consiglio mi dà, zio? Deh! non me lo neghi; consideri che fuoco per accendere il sigaro e avvertimenti di buona condotta in Italia non si ricusano a nessuno; anzi qui in Piemonte ho sentito dire che non si nega neppure una terza cosa a cui la domanda, ed è la croce dei Santi Maurizio e Lazzaro, sicchè pensi se può onestamente rifiutarmi i suoi savi consigli!
— Osanna in excelsis! L'alba del buon senso comincia ad apparire anco pel mio nepote; veramente può chiamarsi l'alba dei tafani, che spuntava a mezzo giorno; ma non fa nulla; porgi gli orecchi e ascolta.
— Dacchè tu ti sei fatto canzonare in quattro parti del mondo io non ci vedo altro rimedio, che tu provi la quinta. Va in Australia, immagina che tuo zio sia morto e tu abbia rifinito il suo patrimonio, cose, come vedi, che vanno si può dire pei loro piedi. Tu dimentica me... cioè non mi hai a dimenticare, bensì non fare più capitale di casa tua; io dimenticherò te... o piuttosto addormenterò la mia memoria, e la sveglierò di qui a cinque anni: allora urlerò ai quattro venti della terra:
Chi avesse o sapesse chi avesse,
come fu la grida per le calze di Messere Andrea, e qui darò i tuoi segnali: naso lungo, pelle filigginosa, gambe storte, mani di falco, una spalla più alta dell'altra quattro dita, occhi colore di sospiro di amante disperato, capelli tinti nella coscienza di un moderato aristocratico: età quella del giudizio, che, bene intesi, ei non ha avuto mai, e come nella grida di Messere Andrea aggiungerò:
Chi lo avesse trovato non lo bea,
ma lo riporti al curato della Madonna degli Angeli, che gli sarà usata cortesia. Se riportato o venuto da te, ti troverò quadrato nelle massime del ben vivere, allora io ti aprirò la casa mia, e con la casa il mio cuore. Se no, no.