— Virgilio non fa testo perchè e' si mostri sempre parziale pel genere mascolino, come ne fa fede la sua egloga di Coridone.

— Non mi tagli a mezzo le parole, madamigella; veda anco Macrobio, che per quanto io sappia non consentiva con Coridone, parlando di Venere detta: pollentemque Deum Venerem....

— Ad ogni modo furono latini e noi siamo italiani, essi antichi e noi altri moderni.

— Anzi, mia gentile marchesina, ella può vantarsi modernissima stando alle fedi del suo battesimo, e meglio alla freschezza del suo amabile volto; ma che però? Gl'italiani le danno torto non meno dei latini; quanto agli etruschi io non saprei; consideri, di grazia: «Madonna Cia degli Ordelaffi (Matteo Villani scrive) che rimase guidatore della guerra»; e altrove — che il re Roberto di Napoli lasciò la giovane reina governatore del suo regno, — nella vita di santa Maria Maddalena si afferma che ella era molto bellissima parlatore — e avverta che gli esempii non finiscono qui....

— Non finiscono qui davvero gli esempii, e tanto è vero, che nelle favelle latina e italiana tutto quanto occorre nel mondo di savio e di gagliardo piglia nome dal maschio, che il Cavalca, parlando di donna, le affibbia la qualità di peccatore, così mi salta su a dire una sorella del Sacro Cuore, ed io...

— La non si sbracci, mia dilettissima sorella in Cristo, perchè consideri che lo esempio le sia proprio contra; di fatto volendo significare il Cavalca come la donna nel peccato sia piuttosto sghangherata che rotta, la qualificò con l'aggettivo maschile, mentre, trattandosi di doti lodevoli, il femminile come più parco bastava, e ce n'era di avanzo.

— Ella è un insolente.

— Può darsi, signora contessa, ma la cosa sta com'io gliela conto.

— Niente affatto: anzi le cose brutte o fiere o maligne per la massima parte pigliano nome dal maschio; mi dica l'inferno di che genere è? Mascolino o femminino?

— Che vuol'ella? anco compare Matteo domandò al sole s'egli si fosse maschio o femmina, ma quei non gli rispose.